Samsung Galaxy Nexus con Android 4.0

Samsung Galaxy Nexus è il primo terminale basato su Android 4.0 Ice Cream Sandwich. Lo smartphone è dotato di un system on chip da 1,2 GHz (Cortex A9 dual-core TI OMAP 4460), grafica PowerVR SGX 540 e ha uno schermo da 4,65 pollici Super AMOLED con risoluzione di 1280 x 720pixel (16:9). La particolarità è che il vetro è curvato.


Al suo interno troviamo 16/32 GB di memoria flash per archiviare i dati, una ROM di dimensione dinamica che attinge dai 16 GB, e 1 GB di RAM. La fotocamera posteriore da 5 megapixel, con otturatore “zero lag” e LED Flash, registra video in Full HD a 30 fps. Come altre soluzioni è presente uno stabilizzatore
digitale. La fotocamera frontale è invece da 1,3 megapixel. Sul fronte della connettività abbiamo il supporto LTE / HSPA+, Wi-Fi n (Wi-Fi Direct), Bluetooth 3.0 e tethering.


Per quanto riguarda le dimensioni (135,5 x 67,94 x 8,94 mm), i dati evidenziano uno spessore di 8,94 millimetri (11,5 mm in quella più spessa) e un peso di 135 grammi. La batteria è da 1750 mAh. Tra i sensori spiccano l’NFC, il barometro, l’accelerometro, la bussola digitale, il giroscopio e il sensore di prossimità. Il Galaxy Nexus sarà disponibile negli Stati Uniti, Europa, Giappone e resto dell’Asia danovembre. Il prezzo suggerito al pubblico è 599 euro.

A titolo comparativo segnaliamo che il modello di punta di Samsung fino a oggi, il Galaxy S II, è dotato di un chip Samsung S5PV310 Exynos 4210 da 1,2 GHz, un core grafico Mali 400 e 1 GB di RAM. Pesa 116 grammi e lo schermo è un 4,3″ Super AMOLED Plus con risoluzione 800 x 480 pixel.


La grande novità di questo terminale, oltre ad alcune chicche tecniche, è chiaramente Android 4.0 Ice Cream Sandwich. Google l’ha definitiva un’esperienza totalmente nuova e, in effetti, è un misto di nuove e vecchie funzioni, diverse già viste sulla versione Honeycomb per tablet e pronte ad approdare sugli smartphone.
Oltre all’interfaccia ammodernata e resa ancora più carina, Ice Cream Sandwich integra miglioramenti nella gestione del multi-tasking, l’accelerazione hardware e il supporto NFC, di cui si può usufruire mediante una funzione chiamata Android Beam che consente di fare il “tap-to-share” (un tocco per condividere) per

inviare informazioni su contatti, pagine web, schede di persone e non solo ad altri dispositivi. Tramite un’API messa a disposizione da Google, anche le applicazioni di terze parti potranno sfruttare questa funzione.


Android 4.0 integra inoltre un nuovo sistema di notifiche e un’esperienza di navigazione superioregrazie a un browser rinnovato (il 35% più veloce), figlio del Chrome per desktop – con il quale potrà sincronizzarsi – che consente di tenere aperte 16 schede simultaneamente. I tasti fisici Indietro, Home, Ricerca e Menù che sono il marchio di fabbrica dei terminali Android potranno essererimpiazzati da soluzioni virtuali a schermo.
Google ha preinstallato diverse applicazioni (sarà possibile creare cartelle sulla home), e una di queste è People, che agisce come sistema di collegamento tra diversi social network, tra cui ovviamente non poteva mancare Google+.
L’interfaccia della fotocamera (accessibile anche dalla lock screen) è stata ridisegnata, con una modalità scatto panoramico integrata, autofocus continuo, capacità di catturare video a 1080p (anche al rallentatore), tagging volti e geolocalizzazione, e nuovi effetti come “facce stupide” e “rimpiazza lo sfondo”. Il sistema di gestione immagini ha strumenti di editing e filtri integrati per modificare le immagini dal dispositivo, al volo.

Google ha implementato anche Face Unlock, un nuovo modo di sbloccare il vostro dispositivo grazie al riconoscimento facciale. Gmail è stata aggiornata per permettervi di visualizzare i messaggi, scorrendoli da destra e a sinistra, proprio come se foste sulla versione per PC.

 

La ricerca offline vi permette di lavorare con i vostri ultimi 30 giorni di e-mail (o più, è amministrabile) in assenza di connessione. L’intero sistema è integrato con la rubrica, c’è il supporto per le visual voicemail e uno strumento che permette di tracciare il consumo dati anche in base all’applicazione.
Google ha migliorato anche la scrittura vocale, con la trascrizione delle parole che avviene quasi in tempo reale, con pochissima latenza. Google Calendar permette ora il pinch to zoom sugli eventi.

fonte | tomshw.it

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