Microdroni con sistemi visivi basati sull'occhio composto degli insetti

Un filone di ricerca e sviluppo attualmente molto vivace risulta essere la realizzazione di un sistema di fotocamere in grado di comportarsi come gli occhi composti simili al sistema visivo degli insetti, in particolar modo nel mondo della progettazione di micro-droni, principalmente con funzioni ed impieghi militari.



L’ultimo risultato concreto in questo campo è fornito da CURVACE, ovvero un team di ricerca svizzero che ha infatti illustrato alla comunità mondiale e scientifica il prototipo CACE – Curved Artificial Compound Eye che consiste essenzialmente in un sistema costituito da una fibra di piccole fotocamere che può essere posta sopra un substrato flessibile il quale a sua volta, se opportunamente sagomato, consente di realizzare un angolo di visione di 180 gradi.
[banner network=”altervista” size=”300X250″] Una coppia di due prototipi posti l’uno di fianco all’altro consente di conseguenza di ottenere un campo visivo di 360 gradi.
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Il prototipo presentato dal team di ricerca svizzero Curvace in realtà è stato presentato più tardi rispetto all’altro prototipo realizzato invece dall’università dell’Illinois che aveva anch’essa progettato un sistema di 180 microcamere che operano in contemporanea e sono disposte su una calotta sferica, in maniera da riprendere fedelmente la costituzione dell’occhio composto di un insetto.
E’ importante sottolineare che tali sistemi di microcamere si rivelano molto efficaci nelle applicazioni di rilevazione del movimento, o ancora meglio, qualora fosse necessario rilevare dei cambiamenti nell’intensità luminosa, magari generati dal movimento di un certo oggetto.
Come già detto in precedenza quindi le due invenzioni saranno sicuramente utilizzate in campo militare come strumenti e risorse da impiegare in attività e missioni di ricognizione, ricerca e recupero.
Il finanziamento per questa ricerca dell’ Università dell’Illinois è costituito da una parte dei fondi provenienti dal DARPA (Defense Advance Research Project) che ha dimostrato già da tempo molto interesse nelle potenzialità dei droni.
Il finanziamento a Curvace invece arriva in parte dall’European Commission Future and Emerging Technologies program.
 
FONTE:focustech.it

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